lunedì 21 maggio 2018

Quanto rosica Feltri per il nuovo governo: cosa è arrivato a dire contro Lega e Cinquestelle


Chi si lamenta maggiormente del protagonismo del Movimento 5 Stelle e della Lega deve fare un bel mea culpa. Non è un caso che gli elettori abbiano votato in massa per Di Maio e Salvini. In effetti, se




 i partiti tradizionali hanno perso milioni di consensi, ciò è dovuto al fatto incontestabile che con il loro comportamento, in anni e anni di attività, sono riusciti a disgustare la folla che un tempo li votava. Per lustri e lustri hanno predicato bene e razzolato pessimamente, perdendo la fiducia popolare. Non c’ è anima che abbia voglia di credere alle forze politiche dominanti per lungo tempo e ora in estrema difficoltà.

Piuttosto che tracciare la croce sui simboli in auge fino al 2008, la gente comune adesso sceglie i nordisti rinnovati da Salvini o i grillini sponsorizzati dal famoso comico genovese. I quali almeno parlano come mangiano, se ne fregano di esprimersi nel linguaggio ispirato dal cosiddetto pensiero unico e puntano a soddisfare il proletariato, svelto a cambiare opinione. L’ arma più efficace dei movimenti vincitori del 5 marzo è lo squallore dei loro avversari, incapaci di interpretare le esigenze esistenziali della base, la quale pertanto si è buttata tra le braccia dei populisti nella speranza, anzi nell’ illusione, siano in grado di voltare pagina. Il problema è che leghisti e pentastellati non sono all’ altezza di capire d’ aver elaborato programmi governativi velleitari, irrealizzabili, non sostenibili finanziariamente. Le idee sono buone soltanto se si dispone delle risorse per tradurle in pratica, altrimenti sono pippe da comizi periferici. Per amministrare lo Stato non basta amare l’ umanità e desiderare di sollevarla dalle sue ambasce: servono competenza, abilità, conoscenza dei dettagli del bilancio (inclusi gli allegati da cui si evincono i particolari delle spese, cioè dove vanno a finire i soldi che i cittadini versano al fisco). Se quelli che si accingono a governare ignorano i segreti sperperi del nostro Paese, non saranno all’ altezza del compito di risanarlo. Rischiano di fallire e noi tutti di essere trascinati nel baratro verso il quale stanno correndo a perdifiato.


4 commenti:

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  2. ma na volta chi diceva cazzate prendeva un paio di schiaffoni e gli si faceva funzionare il cervello permettendo che il sangue in testa rigirassee affinché respirando arrivasse molta piú ossigeno al cervello. Na cura per questo troglodito puzzolente niente?

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  3. povero giornalaio mentecatto sei la fuffa della stampa italiana. vergognati parassita perenne..

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