martedì 12 giugno 2018

E dopo la chiusura dei Porti preparatevi alla bomba di Savona! Il piano strepitoso per spiazzare la Germania del grande economista



No, tenere Paolo Savona all’angolo non è semplice. Il ministro per gli Affari europei (e non dell’Economia per l’ormai celeberrimo diktat di Sergio Mattarella) ha un’idea, piuttosto scomoda: partecipare all’Ecofin insieme al titolare dell’Economia, Giovanni Tria. Il punto è che Savona –



leader del “partito del piano B”, quello della linea durissima con l’Europa -, come ricorda Repubblica, gode delle deleghe “forti” previste dalla legge Moavero, la 234 del 2012: dal suo ruolo di ministro, infatti, non dovrà solo amministrare il recepimento delle direttive comunitarie in passato, ma potrà anche partecipare alle riunioni dei ministri per gli “Affari generali” che preparano il Consiglio europeo.

E ancora, potrà prendere parte alle riunioni dei ministri dello Sviluppo Economico, proporre le candidature italiane per le agenzie e le istituzioni europee e inoltre coordinerà il Ciae, il comitato interministeriale che definisce la posizione italiana in vista degli atti della Ue. Ed in questo contesto, tra nomine da effettuare e poteri tutt’altro che residuali, aggiunge sempre Repubblica, c’è chi suggerisce a Savona di partecipare al prossimo Ecofin del 21-22 giugno al posto direttore generale del Tesoro, che per quella data potrebbe non essere stato ancora nominato. E avere Savona all’Ecofin (il consiglio Economia e Finanza dell’Unione europea a cui prendono parte i ministri delle Finanze dei paesi membri), pur al fianco di Giovanni Tria (invitato per diritto), sarebbe una “sorpresina” in grado di spaventare i falchi tedeschi.


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