lunedì 25 settembre 2017

Concorsi truccati e spartizioni di cattedre: 7 arresti!

Firenze, sette professori ai domiciliari. Gip: “Sistematici accordi corruttivi”. Indagato anche l’ex ministro Fantozzi


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Chissà quante volte è capitato nelle università italiane che un bravo ricercatore dovesse fare un passo indietro per lasciare il posto al raccomandato di turno o al parente di un barone. Da Firenze oggi arriva la notizia che il tentativo di far ritirare la candidatura a un ricercatore fiorentino non solo non è finito a buon fine, ma ha portato a un’inchiesta molto più ampia che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati ben 59 persone. Il gip ha firmato gli arresti domiciliari per sette docenti mentre per altri 22 ha deciso l’interdizione allo svolgimento delle funzioni di professore universitario e di quelle connesse ad ogni altro incarico assegnato in ambito accademico per la durata di 12 mesi. L’accusa è di corruzione.

Nei confronti di altri sette docenti universitari, il giudice per le indagini preliminari di Firenze, Angelo Antonio Pezzuti, si è riservato la valutazione circa l’applicazione della misura interdittiva dopo l’interrogatorio. E così questa mattina oltre 500 militari della Guardia di Finanza, su ordine della Procura di Firenze, hanno eseguito anche 150 perquisizioni in abitazioni private e studi professionali. Cuore dell’indagine è la spartizione di cattedre universitarie e i concorsi truccati nelle università: scambi di favori, chiamate alle armi per far ottenere al prescelto un posto che meritava molto meno di un altro candidato.

I sette arrestati, secondo quanto riporta La Repubblica, sono Guglielmo Franzoni, tributarista dello studio Russo di Firenze e professore a Lecce, Fabrizio Amatucci, professore di Napoli, Giuseppe Zizzo, dell’università Carlo Cattaneo di Castellanza (Varese), Alessandro Giovannini, dell’università di Siena, Giuseppe Maria Cipolla dell’università di Cassino, Adriano Di Pietro dell’università di Bologna, Valerio Ficari, ordinario a Sassari e supplente a Tor Vergata a Roma. Nel registro degli indagati ci sono anche l’ex ministro Augusto Fantozzi (su cui il gip deciderà se applicare l’interdizione solo dopo l’interrogatorio come prevede il codice), e Roberto Cordeiro Guerra, ordinario di diritto tributario a Firenze, che invece è stato interdetto.

L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Luca Turco e dal pm Paolo Barlucchi, ha permesso di stabilire, al momento, che candidato al concorso per l’Abilitazione Scientifica Nazionale all’insegnamento nel settore del “diritto tributario”,  avrebbe dovuto “ritirare” la propria domanda,  per favorire un terzo soggetto in possesso di un profilo curriculare notevolmente inferiore, in cambio allo studioso sarebbe stato promesso che gli indagati si sarebbero adoperati con la competente Commissione giudicatrice per la sua abilitazione in una successiva tornata. Sotto inchiesta, chiamata “Chiamata alle armi”, due tornate del concorso per l’abilitazione scientifica nazionale all’insegnamento nel settore del diritto tributario, quella del 2012 e in particolare quella del 2013, con il caso relativo alla denuncia.

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