martedì 3 aprile 2018

COMINCIA LA RIVOLUZIONE 5 STELLE: ECCO COS'HA FATTO IL M5S IN PARLAMENTO

Il M5S alla guerra dei tagli

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Riporta Adnkronos:

“L’asse tra il Movimento 5 Stelle e la Lega che ha portato all’elezione dei due nuovi presidenti di Camera e Senato, sulla sfondo della difficile (e probabilmente lunga) partita che si gioca per la formazione del nuovo governo, potrebbe replicarsi in sede di Ufficio di presidenza a Montecitorio, luogo scelto dai pentastellati come teatro della battaglia per l’abolizione dei vitalizi e dei costi della politica, punto cardine del programma di governo del Movimento guidato da Luigi Di Maio.”

“Non a caso – spiega l’agenzia – il primo pensiero del candidato premier grillino è andato proprio agli sprechi della politica, subito dopo la votazione che ha portato alla formazione della ‘squadra di comando’ di Montecitorio. Con Roberto Fico alla presidenza della Camera e Riccardo Fraccaro questore anziano, “per i vitalizi non c’è più scampo”, ha avvertito Di Maio. Eppure, l’en plein realizzato dai 5 Stelle nell’Ufficio di presidenza non basta ad avere la certezza del risultato. Oltre a Fico e Fraccaro, infatti, il M5S può contare su una vicepresidente (Maria Edera Spadoni) e quattro segretari.”

I numeri però non sono sufficienti e, scrive Adnkronos, i 5 Stelle cercheranno l’appoggio della Lega per abolire i vitalizi, anche senza la formazione del governo:

“In tutto, sette voti che scendono a sei perché il presidente della Camera per prassi non vota. Ecco che il blitz per occupare le caselle chiave potrebbe non bastare. Da qui la necessità di guardare fuori casa. E dove, se non a quella Lega con la quale si sta intavolando la partita delle partite per Palazzo Chigi? Per ora, si apprende da fonti parlamentari pentastellate, non ci sarebbero state ancora risposte da parte dei leghisti. Eppure, lo stesso Matteo Salvini non ha fatto mistero di puntare a una riduzione dei privilegi.”

Ma i tagli agli sprechi non finiscono qui:

“Da sempre il M5S sostiene che vadano anzitutto ridimensionate le spese per i deputati che in totale, tra indennità, benefit e rimborsi, ammontano a circa 280 milioni,” ha detto il questore anziano Riccardo Fraccaro in un’intervista al Sole24Ore.

2 commenti:

  1. Dopo una campagna elettorale infuocata da proclami offensivi, nessuno vuole sostenere m5s in parlamento e di Maio dovrà cedere la poltrona a qualcuno più incline al compromesso

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  2. Torniamo al voto! Stavolta saremo di più...la gente è stanca dei soprusi...

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