venerdì 2 agosto 2019

Sui migranti il M5S fa più della Lega Nord: Si ridiscuterà in toto il trattato di Dublino e la ridistribuzione dei migranti



Von der Leyen e il “patto per le migrazioni” – Von der Leyen ha ribadito necessità di trovare un nuovo “patto” con la revisione di Dublino – punto toccato anche da Conte – e ha aggiunto: “Vogliamo che le nostre procedure siano efficaci, efficienti ma anche umane. Non è un compito facile, ma abbiamo capito tutti che non esistono soluzioni facili. È necessario rivedere il concetto di ripartizione degli oneri. Sappiamo che Italia, Spagna, Grecia sono geograficamente esposte: è fondamentale poter garantire la solidarietà ma ciò non è mai un processo unilaterale”. Quella della revisione di Dublino è una priorità anche per l’Italia. “Dobbiamo ripensare il regolamento“, ha detto, perché “non è pensabile che il problema rimanga sulle spalle dei Paesi di primo arrivo”. L’obiettivo “politico primario” dichiarato poi dalla presidente della Commissione Ue è quello di “superare le divisioni nord-sud, est-ovest, Paesi piccoli-grandi. Un’Ue unita ha bisogno di un’Italia forte e prospera e certamente credo che ci sia molto da fare”. Prima dell’incontro, Conte ha anticipato che, oltre a questi temi, sono sul tavolo anche la riforma delle istituzioni europee per “rendere più efficace la governance” e la trasparenza dei processi decisionali. “Per riavvicinare l’Europa ai cittadini – sottolinea Conte – per contrastare la sfiducia, dovremo impegnarci di più per lavorare per una Europa che sappia offrire soluzioni adeguate ai problemi urgenti avvertiti dai nostri cittadini”.


Altro tema centrale sottoposto a von der Leyen è quello della crescita e soprattutto del rilancio del Sud – a rischio spopolamento e in recessione – per il quale, ha detto Conte, “chiediamo il pieno sostegno dell’Europa“. Un tema che è “uno dei principali pilastri” del prossimo governo Ue. “Serve più attenzione alla crescita, nuovi posti di lavoro per i giovani, e la digitalizzazione: – ha confermato l’ex ministra tedesca -. Anche su questo dobbiamo recuperare il divario, quindi certamente potremo collaborare. E dovremo attuare nuove iniziative, più ambiziose, per quanto riguarda il cambiamento climatico. Vorrei che l’Europa fosse il primo continente neutro, nel 2050″. Un altro punto sul quale von der Leyen aveva insistito nel suo discorso davanti al Parlamento europeo, accolto favorevolmente anche dai Verdi, che però hanno fin da subito chiarito che non avrebbero votato per lei. “Dobbiamo quindi agire, ma che credo ci sono anche tanti aspetti positivi per quanto riguarda le nuove tecnologie ecologiche pulite. Ma dobbiamo poter coinvolgere tutti in questa nuova politica, cercheremo di introdurre un fondo di transizione per aiutare quelle regioni più colpite dalla transizione”.












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