giovedì 27 dicembre 2018

Il Decreto Dignità funziona: Contratti stabili in aumento. Nel 2018 trasformati a tempo indeterminato 407mila rapporti a termine.



Crescono i contratti stabili, cala la cassa integrazione ma aumentano le richieste di disoccupazione. Nei primi dieci mesi del 2018, secondo gli Osservatori Inps, i dati che arrivano dal mercato del lavoro appaiono sostanzialmente positivi nonostante la crescita delle domande di disoccupazione arrivate a 1.693.538 (+6,3%), livello massimo dal 2015.

Quanto al settore privato, nei primi da gennaio ad ottobre 2018, crescono sia le assunzioni (+5,7%) sia le cessazioni +9,3%), ma il saldo resta attivo (+574mila contratti) anche se inferiore rispetto a quello dello stesso periodo del 2017 (724mila). Mentre è positivo soprattutto il saldo sui contratti stabili (207.541) reso possibile soprattutto dalle trasformazioni di contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato (407mila, +64,9%).

Una vera e propria inversione di tendenza, favorita dal decreto Di Maio, rispetto al trend dei primi dieci mesi del 2017, quando il saldo dei contratti a tempo indeterminato era stato negativo per 37.714 unità (era addirittura peggiorato con le perdite registrate a novembre e dicembre).

“L’incremento delle trasformazioni da tempo determinato – sottolinea l’Inps – è in gran parte attribuibile al forte incremento dei contratti a tempo determinato nel 2017, che ora giungono a scadenza”. Inoltre, nel periodo gennaio-ottobre sono stati incentivati 103.680 rapporti di lavoro con i benefici previsti dall’esonero triennale sulle assunzioni degli under 35.

Nessun commento:

Posta un commento

"Stipendi mostruosi a vita per far nulla o al massimo raccontare balle” scandalo in Rai, Milena Gabanelli svela le folli prebende dei nullafacenti della tv di Stato

  Svincolata dai partiti, doveva decollare tre anni fa. Invece la più grande azienda culturale del Paese è rimasta nel parcheggio, invischia...