lunedì 1 ottobre 2018

Di Maio da Giletti: "Ricorsi vitalizi? Non hanno speranze. Manovra? Chi la critica non conosce realtà degli italiani"


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“I ricorsi contro i tagli dei vitalizi non faranno una bella fine”.

Così il vicepremier Luigi Di Maio ospite a “Non è l’Arena”, su La7.

“Quei signori – dichiara – della prima repubblica hanno fatto l’autodichia, cioè quando mandano un ricorso e chiedono diritti, sono giudicati da un organo che loro hanno voluto fosse politico con cui si sono sempre blindati in questi anni. Adesso questo organo non è più in mano a loro.”

“Noi siamo una squadra – afferma riferendosi al governo conte – che finché resta unita farà sempre grandi cose e anche dalle parole di Giovanni Tria viene fuori il senso della squadra che ha messo al centro del tavolo non il 2,4 per cento ma le persone. Abbiamo fatto i conti e abbiamo partorito il 2,4 per cento.”

“Salvini sa – dice il leader pentastellato sul rapporto Salvini-Berlusconi – che una cosa che non mi deve mai chiedere sono le garanzie per Berlusconi, non ci sono garanzie da dare. Altrimenti facciamo come quelli di prima.”

“I governi Letta, Renzi e Gentiloni – sottolinea Di Maio riferendosi alla manovra – hanno fatto 192 miliardi di euro di debiti, ora questi rompono perché con 10 miliardi possiamo mandare in pensione un po’ di gente e dare lavoro a chi sta nel letto in depressione perché non lo trova da tre anni? Sentirmi fare la morale da questi non è possibile.”

Durante una diretta Facebook poco prima di essere intervistato a La7, risponde così alle critiche sulla manovra: “Si dice che questa manovra stia pesando sulle spalle giovani ma il reddito è un percorso dedicato a tanti ragazzi che stanno lavorando a 300-400 euro al mese in un centro commerciale, in un negozio, e noi gli vogliamo dare una nuova chance. Ma che ne sa tutta questa gente che tifa solo per lo spread, per le banche e borse della sofferenza di questi ragazzi?”

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